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Ortopedia Meridionale è orgogliosa di sostenere e partecipare alla Summer School “Le 3D della Psicogeriatria”, un’iniziativa di altissimo valore scientifico e umano promossa dall’Associazione Italiana di Psicogeriatria (AIP) e organizzata dalla Dott.ssa Irina Halinskaya, che dal 18 al 21 giugno 2026 trasformerà la Casa di Cura Bianchi di Portici in un vero laboratorio di idee, formazione e crescita professionale.
L’evento nasce con un obiettivo ambizioso: creare una nuova generazione di professionisti capaci di affrontare la complessità della cura dell’anziano attraverso un approccio realmente multidisciplinare, mettendo al centro non soltanto la malattia, ma la persona nella sua globalità.
Le tre grandi sfide della psicogeriatria
Il filo conduttore della Summer School saranno le cosiddette “3D della Psicogeriatria”:
- Depressione
- Delirium
- Demenza
Tre condizioni sempre più diffuse in una società che invecchia e che richiedono competenze cliniche avanzate, capacità relazionali e una stretta collaborazione tra professionisti diversi.
Per quattro giorni, specialisti, giovani professionisti e operatori sanitari saranno coinvolti in un percorso immersivo che alternerà teoria, pratica e momenti di condivisione.
Un modello formativo innovativo
Ciò che rende unica questa Summer School è il metodo didattico scelto dagli organizzatori.
Accanto alle tradizionali lezioni frontali, i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi attraverso:
✅ gruppi di discussione;
✅ tavole rotonde multidisciplinari;
✅ confronto diretto con esperti nazionali;
✅ attività esperienziali e sociali;
✅ momenti di networking e costruzione di relazioni professionali.
L’obiettivo dichiarato è quello di favorire un autentico senso di appartenenza tra i giovani professionisti e sviluppare competenze che vadano oltre il sapere tecnico, valorizzando anche gli aspetti relazionali, sociali e collaborativi della professione sanitaria.
Un programma ricco di contenuti
La Summer School affronterà alcuni dei temi più attuali della psicogeriatria moderna.
Demenze e diagnosi precoce
La giornata del 19 giugno sarà dedicata alla demenza, affrontando argomenti quali:
- riserva cognitiva e aging brain;
- genetica ed epigenetica delle demenze;
- biomarcatori per la diagnosi precoce dell’Alzheimer;
- demenze vascolari;
- schizofrenia e psicosi nell’anziano;
- demenza frontotemporale e malattia a corpi di Lewy;
- fragilità e strategie terapeutiche;
- patient journey del paziente affetto da demenza.
Depressione nell’età avanzata
Il 20 giugno sarà invece dedicato alla depressione geriatrica, approfondendo:
- utilizzo razionale degli antidepressivi;
- brain imaging in psichiatria geriatrica;
- depressione late-onset;
- disturbi neurocognitivi associati;
- gestione dei sintomi somatici;
- problematiche del sonno nell’anziano.
Delirium e gestione clinica
Ampio spazio sarà riservato anche al delirium, con focus su:
- fattori di rischio;
- strategie terapeutiche;
- effetti della polifarmacoterapia;
- interazioni farmacologiche;
- recupero funzionale del paziente anziano con disturbi neurologici.
Non solo aula: formazione ed esperienza
Tra gli aspetti più originali dell’iniziativa figurano anche attività pensate per favorire la socializzazione e il benessere dei partecipanti.
Il programma prevede infatti:
🏛️ una visita guidata agli Scavi di Ercolano;
🏐 momenti sportivi e ricreativi, come le sessioni di pallavolo;
☕ coffee break e cene condivise;
🏨 formula “campus” con possibilità di pernottamento presso la struttura organizzatrice.
Un modo diverso di vivere la formazione, dove l’apprendimento nasce anche dal confronto informale e dalla costruzione di una vera comunità professionale.
Uno sguardo al futuro della cura
Tra gli argomenti più innovativi spiccano inoltre le sessioni dedicate alle terapie robotiche e alla realtà virtuale, strumenti destinati ad assumere un ruolo sempre più rilevante nei percorsi riabilitativi e assistenziali dell’anziano fragile, insieme agli approfondimenti sul caregiving familiare e sugli aspetti medico-legali della presa in carico psicogeriatrica.
Il valore della formazione condivisa
Da sempre Ortopedia Meridionale sostiene iniziative che promuovono cultura sanitaria, aggiornamento professionale e innovazione.
Essere presenti a questa Summer School significa ribadire la convinzione che la cura delle persone più fragili richieda competenze multidisciplinari, sensibilità umana e un costante investimento nella formazione continua.
Perché il futuro della salute passa anche dalla capacità di lavorare insieme, condividere esperienze e costruire reti professionali solide, mettendo sempre al centro la dignità e il benessere della persona anziana.